"L'infanzia è un periodo di crescita in cui l'esplorazione del mondo avviene
sopratutto attraverso l'esperienza motoria e sensoriale."
Acquaticità

Il progetto nasce per offrire ai bambini la possibilità di avere contatti diretti con l’acqua nell’ambiente strutturato per eccellenza, la piscina, in modo differente rispetto alla vasca di casa ed alle piscine a misura di bambino.

Viene offerta ai bambini l’opportunità di trascorrere del tempo fuori dall’ambiente Nido, con la presenza di figure di riferimento.

Gli obiettivi specifici sono la conoscenza, contatto, la stimolazione con l’acqua per i bambini che non hanno avuto esperienza in tal senso. Approfondimento per coloro che hanno già avuto esperienze di corsi in piscina.

Sono previsti giochi psicomotori e di rilassamento.

I bambini si recano in piscina accompagnati dagli educatori di riferimento.

In piscina, dopo una breve fase di riscaldamento con esercizi ginnici in palestra, i bambini vengono invitati ad entrare in acqua senza fretta. Il bambino lo si farà solo quando sarà completamente a suo agio.

Una volta in acqua ai bambini vengono proposti da un istruttore qualificato giochi con la palla, su pedane galleggianti, con tubi galleggianti, discese dallo scivolo direttamente nell’acqua, tuffi e prime immersioni.

Educazione al movimento creativo

L’infanzia è un periodo di crescita in cui l’esplorazione del mondo avviene soprattutto attraverso l’esperienza motoria e sensoriale. In effetti, l’integrazione tra conoscenza, emozione e comunicazione si sviluppa nei bambini a partire dall’esperienza corporea.

Nel corso della prima infanzia, motricità e psichismo sono strettamente collegati, fusi, la motivazione dei bambini nell’ambito delle attività si può realizzare soltanto con il movimento e il gioco.

Il bambino scopre, impara a conoscere, a valutare, a risolvere problemi solo attraverso l’agire per prove e tentativi, l’errore pratico-motorio rappresenta la molla della conquista.

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L’educazione al movimento è una disciplina che prende in considerazione il bambino nella sua globalità e l’obiettivo principale che si pone è quello di consentire un’integrazione armonica degli aspetti motori, funzionali, affettivi, relazionali e cognitivi, valorizzando il corpo in movimento con le sue specifiche modalità di espressione e il suo linguaggio. Il corpo del bambino è messo al centro e diventa il soggetto dell’azione e di relazione con gli altri.

L’educazione al movimento creativo è un’attività che fonde in modo innovativo i principi della psicomotricità e dell’espressione artistica in materia di movimento.

Il bambino è messo in condizione, così, di essere dentro l’esperienza con tutto se stesso, vivendo, comprendendo, verbalizzando, giocando attraverso il proprio movimento.

Proponendo esempi (e non modelli) di attuazione di un esercizio, viene favorita la riconquista dell’unicità del bimbo, della sua dimensione specifica e singola, valori che spesso l’istruzione attuale va negando, promuovendo processi di omologazione e di negazione della creatività.

La lezione è una scoperta, il percorso di apprendimento vivo e totalizzante e perciò fortemente educativo. Non c’è la risposta esatta, si persegue l’idea di una ricerca offrendo diversi punti di vista che lasciano aperto il cammino ad altri possibili sviluppi.

Privilegia il significato profondo dell’esplorare piuttosto che alimentare il processo del riprodurre, del mettere in mostra, dell’apparire. Attraverso il linguaggio universale e poetico del movimento, i bambini comunicano le loro emozioni, riconoscono ciò che li accomuna, in un processo che favorisce la costruzione della loro individualità e l’accettazione delle diversità, sarà quindi favorita anche l’integrazione di bambini di diverse culture valorizzando le loro risorse espressive.

Metodologia

Il laboratorio prevede una fase imitativa in cerchio di alfabetizzazione motoria con passaggio di competenze ritmico-musicali, di coordinazione e organizzazione spazio-temporale, una fase in cui i bambini rispondono alle proposte in modo individuale e diversificato sviluppando creatività e personalità (Problem solving).

Infine una fase di riposo e distensione collettiva, durante la quale l’esperienza appena vissuta diviene memoria corporea e oggetto di condivisione.

La voce che parla, sonorizza, incita, rispecchia: con filastrocche, piccole poesie e scioglilingua, il ritmo della parola e l’immaginazione sostengono il movimento;

La musica utilizzata come struttura su cui appoggiarsi (la forma, il ritmo, la pulsazione) o come contenitore simbolico per stimolare la percezione di ambienti e stati d’animo;

Lo strumento (tamburo con battente o altri piccoli strumenti) per scandire il movimento con piccole cellule ritmiche, oppure per segnalare qualche cambiamento nell’attività di esplorazione

Situazioni, personaggi, animali ed ambienti verranno evocati per indurre nel bambino la capacità di immaginare il movimento e viverlo con partecipazione e piacere.

Per offrire ai bambini un’ampia gamma di esperienze e stimolare la creatività, si metteranno a disposizione per la realizzazione del progetto i materiali qui di seguito elencati: materiale specifico per l’attività psicomotoria (cerchi grandi e piccoli, corde, tappetini, palle grandi e piccole di lana, tessuti di vario genere colore e consistenza, mattoni in cartone rigido, pedane per l’equilibrio, ecc.).

Materiale utilizzato per la propedeutica alla giocoleria (foulard, palline, clavette, bastoncini, ecc.).

Animali in lana cardata, strumenti musicali ad uso del conduttore: tamburi, piccole percussioni, triangoli e piattini, campanelli, flauto.

  • Utilizzare l’esperienza corporea come strumento d’apprendimento privilegiato;
  • Sviluppare l’immaginazione, la fantasia e l’intuizione;
  • Stimolare l’autoeducazione, modulare le pulsioni, e promuovere l’attenzione alle emozioni;
  • Scoprire il proprio corpo: confini, limiti, espansioni;
  • Sviluppare la motricità;
  • Esplorare gli schemi dinamici di base (strisciare, gattonare, rotolare, ecc.);
  • Introdurre il concetto di spazio (orientamento, direzioni, livelli);
  • Migliorare l’equilibrio statico e dinamico;
  • Esplorare il rapporto tra voce, ritmo, musica e movimento;
  • Privilegiare la relazione corporea nel rapporto con gli altri;
  • Sollecitare la ricerca, tramite la sperimentazione di nuovi movimenti;
  • Favorire l’indipendenza: “io faccio da solo”.
Informazioni e iscrizioni

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